Daniele Kihlgren, l’imprenditore che con Sextantio ha fatto rinascere Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila) inventando il modello dell’albergo diffuso, è morto a Roma la mattina di mercoledì 7 ottobre 2026. Aveva 60 anni. Secondo quanto comunicato da Sextantio, è morto per le complicanze di una polmonite bilaterale acuta, assistito dai suoi cari.

Chi era Daniele Kihlgren
Nato a Milano da padre svedese e madre pescarese, Kihlgren ha legato il suo nome all’Abruzzo. Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila acquistò e ristrutturò le abitazioni abbandonate di Santo Stefano di Sessanio, autentica perla della montagna aquilana, trasformandole in un albergo diffuso. La sua intuizione ha rivitalizzato il borgo, che nel tempo si è guadagnato una fama internazionale, ha creato decine di posti di lavoro e ha affermato un modello turistico innovativo nel segno dello zero consumo di suolo.
Il modello Sextantio: l’ospitalità che si adatta ai luoghi
Il principio alla base di Sextantio è che sia l’ospitalità ad adattarsi ai luoghi, e non il contrario: le case in pietra del borgo sono state recuperate nel rispetto dei materiali e dell’architettura tradizionale. Lo stesso approccio Kihlgren lo ha portato a Matera, con Le Grotte della Civita nei Sassi. Tra i progetti ricordati dall’azienda c’è anche il recupero di oltre settanta ricette della tradizione abruzzese, realizzato con il Museo delle Genti d’Abruzzo.
L’impegno per le cure sanitarie in Africa
Con i proventi dell’attività turistica, Kihlgren sosteneva un progetto di assistenza sanitaria per le famiglie più povere che non possono permettersi le cure mediche. Dal 2008, attraverso la Fondazione Sextantio, il progetto garantisce l’accesso alle cure di base a famiglie vulnerabili in Rwanda.
Daniele Kihlgren nelle immagini
Camera ardente e funerali di Daniele Kihlgren
- Venerdì 9 ottobre, dalle 10 alle 12: camera ardente nella camera mortuaria dell’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli, in via Cassia 600 a Roma.
- Venerdì 9 ottobre, dalle 15: omaggio al feretro nella chiesa delle Anime Sante, a Santo Stefano di Sessanio.
- Lunedì 12 ottobre: funerali nella chiesa di San Babila, a Milano.
- Dopo le esequie: sepoltura nella cappella di famiglia a Lovere, sul lago d’Iseo.
Sextantio ha fatto sapere che continuerà a proteggere ciò che il suo fondatore ha salvato, proseguendo sulla strada da lui tracciata.
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