Serve atto di responsabilità istituzionale.
La situazione in casa Chieti Calcio è esplosiva dopo la retrocessione in Eccellenza,
sancita definitivamente dal Collegio di garanzia del Coni. La Curva Volpi ha rotto il silenzio con un comunicato durissimo, puntando il dito contro l’attuale governance.
Gli ultras non hanno usato mezzi termini nei confronti del presidente Gianni Di Labio, del vicepresidente Scurci e dell’ex patron Altair D’Arcangelo,
accusandoli apertamente di aver tradito la città e la storia ultracentenaria del club.
Il messaggio è perentorio: i dirigenti devono farsi da parte, dopo aver infangato i colori neroverdi con scelte discutibili e promesse disattese.
Il tifo organizzato si rivolge anche a eventuali futuri investitori, avvertendoli che
non sarà tollerata alcuna continuità con l’attuale organigramma societario.
La richiesta è chiara: basta speculazioni, anche sul delicato settore giovanile. La Curva Volpi invoca ora un atto di responsabilità istituzionale, chiedendo che il titolo sportivo venga riconsegnato direttamente nelle mani del sindaco, per tentare di ripartire su basi trasparenti e dignitose. Il limite è ormai stato oltrepassato, e la piazza non è più disposta ad accettare compromessi.
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