Sicurezza, lotta alla criminalità organizzata e tutela delle aree interne sono le priorità del mandato.
«Siete un popolo meraviglioso, forte e gentile. La vostra resilienza è la vostra forza».
Con questo omaggio alla provincia, si è presentato oggi il nuovo prefetto di Chieti, Silvana D’Agostino, nel giorno del suo insediamento ufficiale.
Già vicario a Teramo tra il 2014 e il 2017, D’Agostino torna in Abruzzo dopo l’esperienza a Barletta-Andria-Trani, succedendo a Gaetano Cupello.
Il neo prefetto ha subito tracciato le linee programmatiche del suo mandato, mettendo al centro la sicurezza e la coesione sociale.
Arrivando da un territorio complesso, ha confermato che terrà alta la guardia contro le infiltrazioni della criminalità pugliese, con un focus specifico sulla prevenzione antimafia nel settore industriale.
«Voglio conoscere i poli produttivi, in particolare la Val di Sangro, ma anche l’entroterra»,
ha dichiarato alla stampa, sottolineando come lo sviluppo economico della provincia richieda una vigilanza costante.
Un punto cardine della sua missione sarà la vicinanza alle amministrazioni locali.
D’Agostino ha promesso massima sinergia e presenza costante nei confronti dei sindaci, specialmente quelli delle aree interne più fragili.
Oltre alla sicurezza urbana, l’attenzione sarà massima sulla protezione civile e sul rispetto del territorio:
«Cercherò di mettere la mia esperienza al servizio di questa comunità per creare coesione».
Il caso di Palmoli, serve equilibrio
Sulla famiglia nel bosco “bisognerebbe trovare un punto di equilibrio”.
Così il nuovo prefetto di Chieti, D’Agostino, durante la conferenza con cui si è presentata alla città dopo il suo insediamento nel capoluogo di provincia.
“Mi sono ripromessa di leggere tutte le carte – ha aggiunto -. A volte non è facile perché si guarda l’importanza della formazione dei bambini, ma non va trascurato neanche il valore della famiglia”.
“Non posso però giudicare – ha precisato il prefetto – perché non conosco le ragioni che hanno portato la magistratura ad allontanare i bambini da una famiglia. Spero si troverà un punto di equilibrio”.
