Doppia versione e polemica sul mandato legale della ‘famiglia nel bosco’.
Mentre la coppia Nathan e Catherine annuncia di aver revocato il mandato all’avvocato Giovanni Angelucci per avviare una nuova strategia conciliante, si scontra con la ricostruzione che vedeva lo stesso legale aver rimesso l’incarico proprio ieri a causa dei rifiuti categorici della coppia a ogni soluzione alternativa.
Il “colpo di scena” è stato innescato dalla lettera diffusa dai nuovi difensori, gli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, ai quali i genitori hanno affidato la rappresentanza legale in una mossa che segna un netto cambio di strategia difensiva.
Nella missiva, Nathan e Catherine smentiscono implicitamente la versione dell’ex legale, motivando la revoca con il “bisogno di una comprensione e di un confronto dialettico” con le istituzioni. I genitori adottano un tono inedito e conciliante, specificando di non vedere un “antagonista”, ma un’istituzione che “ha a cuore la salvaguardia e la tutela dei nostri bambini”, dichiarandosi pronti a condividere il percorso, una volta compreso il senso degli atti processuali.
La replica di Giovanni Angelucci, interpellato dall’Ansa, non si è fatta attendere. L’ex difensore ha sostenuto che
“i fatti smentiscono” il comunicato, che a suo dire “non è farina del sacco di Nathan e Catherine, giacché il sindaco Masciulli è testimone di tutti i loro rifiuti”.
Angelucci ha comunque letto il ripensamento come una sua vittoria strategica.
“Evidentemente ho ottenuto il risultato sperato e col mio comunicato di rinuncia all’incarico difensivo ho messo in luce una volta per tutte quali fossero le vere criticità e li ho fatti ragionare finalmente, sebbene non fossi più il loro legale. Dovevo dare una scossa e ci sono riuscito.
Sempre e solo per il bene primario dei tre bambini”.
Lo scontro sul chi abbia effettivamente posto fine al rapporto legale alimenta i dubbi sulla reale e piena volontà della coppia di aderire alla collaborazione richiesta, ma in ogni caso formalizza una svolta nei rapporti con il Tribunale.

