Operazione della Squadra mobile di Teramo.
Usavano un casolare isolato per coltivare marijuana,
ma l’attività illecita è stata stroncata da un blitz della Squadra Mobile di Teramo.
L’operazione, scattata nelle prime ore di venerdì 19 giugno, ha portato all’arresto di tre cittadini albanesi, di 36, 31 e 25 anni, sorpresi all’interno di una vera e propria
serra industriale allestita tra Farindola e il confine teramano.
Gli agenti, dopo un meticoloso pedinamento, hanno fatto irruzione nello stabile blindato, scoprendo un sistema produttivo complesso e dettagliato. All’interno erano attivi 84 lampade alogene, 54 ventilatori, filtri e sistemi di aerazione che garantivano la crescita di 187 piante di circa 170 centimetri e 184 piantine più piccole. La struttura prevedeva anche una zona notte per i custodi, con accessi regolati da precisi messaggi in codice.
Oltre al sequestro dell’ingente quantitativo di stupefacente e di tutto il materiale tecnico rinvenuto, i tre soggetti sono stati denunciati per furto aggravato. Gli accertamenti hanno infatti confermato che l’intero impianto di produzione veniva alimentato tramite un allaccio abusivo alla rete elettrica, prelevando energia illecitamente da un traliccio situato nelle vicinanze.
Il casolare, trasformato in centrale di produzione della droga,
è stato posto sotto sequestro dalle autorità competenti.

