Pescara, 29 aprile 2015 – La procura di Pescara ha aperto una inchiesta ipotizzando il reato di truffa, dopo il ritrovamento nel computer del direttore della società di riscossione crediti Soget, Gaetano Monaco, finora unico indagato, di una lista contenente i nomi di 846 politici di varie regioni. La Soget si occupa di riscuotere le tasse locali, non pagate, dai cittadini residenti e lavora in parecchie regioni: l’indagine riguarda, principalmente, comuni in Abruzzo e Puglia, ma anche in Calabria, Sicilia, Lazio e Umbria, Toscana e Lombardia; Soget ha la sede legale a Pescara e quella amministrativa a Taranto. Nella lista finita sul tavolo del pm Gennaro Varone, elenco che contiene solo nomi di persone che hanno incarichi politici, ci sono sindaci di capoluoghi di provincia in Abruzzo e Puglia, consiglieri e assessori regionali, un centinaio di sindaci e assessori o semplici consiglieri comunali. Ad incuriosire la procura è stata proprio la ‘categoria’ della lista: solo pubblici amministratori. A fianco dei nomi l’importo del debito a carico del contribuente-politico, il debito perseguibile e una voce come ‘debito non scaduto’. Da qui la voglia di fare luce sul significato di questa lista. Nelle scorse settimane erano già usciti i nomi di alcuni politici abruzzesi in debito con la Soget e solo dopo hanno poi regolarizzato la loro posizione. L’inchiesta era nata da una denuncia anonima, ma ha avuto una svolta dopo la presa di posizione del M5S di Pescara, che in fase di discussione del bilancio 2014 del Comune chiese lumi su 35 mln di euro di crediti della Soget dichiarati ‘non esigibili e quindi non riscuotibili’. L’importo complessivo del ‘debito dei politici’ è di circa un mln di euro, e circa 700 mila solo con gli abruzzesi, ma in questa fase gli inquirenti stanno cercando di capire se queste cifre sono state pagate o meno e si ci sia stato un trattamento di favore. Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio (Ncd), tra i nomi della lista ha chiarito all’Ansa di “non essere mai stato inesigibile. Tanto che il mio stipendio di sindaco è stato pignorato del quinto da gennaio. Ho, quindi, provveduto ad una rateizzazione del debito con la Soget, dopo aver saldato in parte quanto mi spettava”. La procura vuole, infatti, capire come sia stato possibile inserire alcuni crediti tra i ‘non esigibili’ per persone che da anni percepiscono indennità di carica con soldi del contribuente e che sono facilmente individuabili, cosa confermata proprio dal loro inserimento in una ‘lista dedicata’.
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