Operazione disposta dal Questore.
Il quartiere Santa Rita di Lanciano è tornato al centro di un’operazione di controllo interforze, disposta dal Questore di Chieti alcuni giorni dopo il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato in Prefettura.
L’attività ha visto scendere in campo trentacinque agenti,
con il dispiegamento congiunto di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, tre unità cinofile, impegnati nella perquisizione di abitazioni dei nuclei familiari rom coinvolti nella violenta rissa dello scorso 27 giugno scorso.
Trovati e sequestrati bastoni e sfollagenti, verosimilmente usati durante l’ultimo scontro in via Sigismondi.
Il blitz, che ha visto anche controlli stradali sulle vie di maggior traffico nel rione, si inserisce nel solco delle decisioni prese durante il vertice in Prefettura, al quale hanno partecipato il sindaco di Lanciano, i vertici provinciali delle forze dell’ordine e il nuovo Procuratore della Repubblica di Lanciano.
L’obiettivo è chiaro: ristabilire la legalità in un quartiere dove la tensione rimane alta.
Le forze dell’ordine hanno passato al setaccio le case della dozzina di protagonisti identificati subito dopo il violento scontro in via Sigismondi.
Tra le posizioni al vaglio degli inquirenti spicca quella di un minorenne, sospettato di essere l’autore dell’investimento ai danni di una donna durante la rissa, un atto di inaudita ferocia documentato in un video diventato virale.
L’operazione, definita “ad alto impatto” vorrebbe rappresentare una risposta alla crescente esasperazione dei residenti, che da mesi attendono interventi risolutivi contro la spirale di violenza e l’occupazione abusiva degli alloggi Ater.
Mentre proseguono le indagini per delineare le responsabilità individuali, la presenza delle forze dell’ordine mira a prevenire altre derive criminali e a riaffermare il controllo del territorio.


