Si comincia questa sera con Stefano Schirato.
Le storie del nostro territorio e del mondo tornano a incrociarsi a Lanciano attraverso la forza della narrazione visiva.
Da oggi, mercoledì 20, a domenica 24 maggio, il Polo museale “Santo Spirito” ospita la quattordicesima edizione di Immagina 2026. La manifestazione, interamente dedicata alla fotografia, è organizzata dall’associazione Social photography street 6212 con il noto fotografo lancianese Roberto Colacioppo nel ruolo di ideatore e promotore.
Per cinque giorni, il festival proporrà in calendario mostre e momenti di confronto e partecipazione.
Il viaggio comincia da chi le storie le vive prima ancora di raccontarle. Ad aprire questa nuova edizione, questa sera alle ore 21.00, sarà Stefano Schirato: uno sguardo diretto, umano e senza filtri, capace di attraversare realtà difficili e frammenti di vita con immagini davanti alle quali sarà impossibile restare indifferenti.
Tutti gli appuntamenti serali saranno ospitati al Polo museale “Santo Spirito” e moderati da Manuela Fugenzi.
Si proseguirà giovedì 21 maggio, alle ore 21.00, con Daniele Robotti e il suo progetto “Fuori-Dentro”, un racconto fotografico che mette in relazione il carcere e il mondo esterno attraverso storie che si sfiorano senza incontrarsi, analizzando la distanza, l’attesa e la continuità della vita quotidiana.
Venerdì 22 maggio, sempre alle 21.00, sarà la volta del filmaker Ruggiero Torre, il cui percorso intreccia produzione, formazione e laboratori in contesti educativi e sociali; all’incontro parteciperanno anche il professor Marco Alessandrini e Dina Nasuti.
Sabato 23 maggio alle ore 21.00 si terrà il momento clou del festival con il grande fotografo Uliano Lucas, che riceverà la spilla d’oro alla carriera in memoria di Ivo Saglietti.
Tra gli eventi collaterali, si segnalano due importanti appuntamenti mattutini alle ore 10.00: venerdì 22 maggio il talk “Draw lab” con gli allievi del Dipartimento di Architettura di Pescara, e domenica 24 maggio l’incontro “A scuola di fotografia” con la partecipazione dei ragazzi de “L’acchiappasogni” e “Baby acchiappasogni” di Lanciano.
Il festival si chiuderà domenica 24 maggio alle 17.30 con la presentazione del progetto “Il Kintsugi – sulla mia pelle” di Roberto Colacioppo. Un’opera in cui la dimensione umana resta centrale:
14 donne raccontano la propria esperienza legata al tumore al seno.
Come nell’arte giapponese che ripara con l’oro, le fratture del corpo e della mente non vengono nascoste, ma diventano segni visibili di trasformazione e consapevolezza. Interverranno anche il professor Domenico Genovesi, direttore della Radioterapia oncologica di Chieti, e Sandra D’Agostino, coordinatrice del gruppo “Donne coraggiose”.
