Non si fa attendere la risposta delle istituzioni alla crescente tensione nel quartiere Santa Rita, di Lanciano.
Classificato come “zona rossa” dalle forze dell’ordine, il rione popolare, che conta circa diecimila residenti, è finito sul tavolo della Prefettura di Chieti, dove il prefetto Silvana D’Agostino ha presieduto, questa mattina, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Al vertice, che ha visto la partecipazione dei comandanti provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza, del Questore e del sindaco di Lanciano Filippo Paolini, è stata analizzata la preoccupante recrudescenza di episodi di criminalità, che ha riportato il rione alla ribalta della cronaca locale.
Dopo la violenta rissa dello scorso novembre e la recente aggressione subita da tre poliziotti durante una perquisizione antidroga nell’alloggio popolare abitato da una famiglia rom, per metà regolarmente per l’altra metà occupato abusivamente, l’ultimo segnale d’allarme è arrivato dall’incidente stradale tra esponenti di due clan rivali in via Marciani:
un episodio che ai testimoni è parso come un vero e proprio speronamento intenzionale piuttosto che un banale scontro.
Di fronte a questo scenario di esasperazione, in cui residenti e commercianti sono arrivati a invocare
“l’intervento dell’esercito”,
il sindaco riferisce al Tgmax l’esito di un incontro “molto proficuo”, sottolineando
la totale determinazione del prefetto D’Agostino nel voler agire con la “massima severità”.
La strategia concordata prevede una stretta immediata attraverso controlli a tappeto e verifiche incrociate che vedranno in prima linea non solo le forze di polizia, ma anche la Guardia di Finanza e l’Ater, per monitorare con rigore le varie regolarità, dai bolli auto alle occupazioni abusive negli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
L’obiettivo dichiarato è quello di ripristinare la legalità e la sicurezza in un quartiere stanco di vivere nel clima di costante conflitto tra clan,
garantendo a tutti i cittadini il diritto alla tranquillità nelle proprie abitazioni.
