È morto Carlo Piscopo.
Un nuovo boato a Casalbordino e i residenti si precipitano fuori dalle case,
con il terrore negli occhi per un’altra tragedia. Il pensiero corre immediatamente alla “polveriera”, come la chiamano da sempre da queste parti, dove il rumore della terra che trema è purtroppo un copione già scritto.

La forte deflagrazione è avvenuta questa mattina intorno alle ore 8:00 in contrada Termine, riaccendendo un incubo già vissuto fin troppo spesso. Sul posto sono scattati i soccorsi, con l’arrivo dei sanitari del 118 anche con l’elisoccorso, dei vigili del fuoco, dei carabinieri e della Protezione civile.
L’intera area è stata interdetta
per permettere le operazioni di messa in sicurezza, mentre i familiari delle persone coinvolte si sono radunati nei pressi del sito, angosciati per le notizie che arrivavano frammentarie.
Il bilancio è purtroppo tragico: si registra una vittima:
Carlo Piscopo, classe 1967, originario della Campania ma residente a Casalbordino da molti anni. L’uomo era il caporeparto della ex Esplodenti Sabino.
Quello odierno è il terzo drammatico episodio accaduto negli ultimi anni nella fabbrica del vastese. In quel perimetro avevano già perso la vita tre operai il 21 dicembre del 2020, e altre tre vittime si erano registrate a causa dello scoppio del 13 settembre del 2023.
Attualmente nello stabilimento non si produceva, ma era in corso la bonifica delle strutture da parte del nuovo proprietario. L’azienda è stata infatti acquistata di recente dalla società turca Arca Defence, che la destinerà alla produzione di munizioni, abbandonando le attività di disinnesco degli ordigni bellici che venivano storicamente svolte nell’impianto di contrada Termine.
La comunità locale è sotto shock.
“Una esplosione forte, molto forte”,
raccontano al Tgmax alcuni residenti della zona. “No, un’altra volta!”, esclama spaventata una donna del posto, mentre la mente torna inevitabilmente ai vecchi eventi drammatici che hanno funestato a lutto il territorio.
La prima notizia
Una nuova esplosione a Casalbordino, questa mattina.
È accaduto alle 8 circa,
“Una esplosione forte, molto forte”,
raccontano al Tgmax alcuni residenti di contrada Termine, che si sono precipitati fuori dalle case.
Poco piu avanti c’è la ex Esplodenti Sabino, ceduta recentemente ad una società turca, Arca Defence.
“No, un’altra volta!”,
esclama spaventata una donna del posto, alla mente tornano gli eventi tragici che hanno funestato a lutto la zona negli anni scorsi.
Scattato l’allarme, sul posto stanno arrivando i soccorsi.
Sembra che ci siano una vittima e un ferito.
Sul posto sono appena giunte le prime ambulanze e i vigili del fuoco,
“si sentono tante sirene”.
In aggiornamento.
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