L’esperienza virtuosa del centro di accoglienza si conclude tra commozione e integrazione.
Si chiude un capitolo importante per l’accoglienza nel comune di Penne.
Dopo tre anni di attività intensa, legata all’emergenza scoppiata nel 2022, ha chiuso ufficialmente i battenti il Cas (Centro di Accoglienza Straordinaria) Collalto, dedicato ai profughi in fuga dal conflitto ucraino.
Dall’apertura nel 2022 fino ad oggi, la struttura ha ospitato oltre cento cittadini ucraini, accompagnando nuclei familiari, anziani e bambini (alcuni nati proprio durante la permanenza a Pescara) in percorsi di integrazione sociale e lavorativa.
Il sindaco Gilberto Petrucci, visibilmente emozionato nel salutare gli ultimi ospiti in partenza, ha definito l’esperienza “virtuosa e generativa”.
I dati testimoniano il successo del modello vestino: se gli ultimi 14 ospiti rientreranno in patria o verranno inseriti nel sistema Sai (Sistema di Accoglienza e Integrazione), oltre un terzo di chi è transitato per Collalto ha deciso di stabilirsi definitivamente nel territorio di Penne e dintorni. Una scelta di vita che conferma la capacità di accoglienza della comunità locale.
Il futuro della struttura di Collalto non si ferma qui.
L’edificio continuerà a occuparsi di accoglienza per altri tre anni, aprendosi a una gestione dei flussi migratori in senso più ampio, forte delle competenze umane e professionali maturate durante l’emergenza ucraina.
