Cessione delle quote di Sangritana, c’è l’offerta.
Dopo quasi due anni di incertezza e bandi pubblici andati deserti,
la storica azienda Sangritana Spa è a un punto di svolta.
Una trattativa privata sembra aver dato i suoi frutti, con il Consiglio di Amministrazione di Tua Spa, socio unico di Sangritana, che avrebbe ritenuto accettabile un’offerta per la cessione di parte del capitale.
Il bando pubblico prevedeva originariamente la vendita di quote tra il 30% e il 49%.
La decisione finale spetta ora alla Regione Abruzzo e al suo presidente, Marco Marsilio, che dovrà ratificare o meno l’accordo, in qualità di socio unico dell’Azienda di trasporto unico regionale e quindi della stessa Sangritana.
La ricerca di un partner industriale per l’azienda di Lanciano, specializzata nel trasporto merci su rotaia, iniziò nel novembre 2023.
Nonostante l’interesse di nomi importanti nel settore, come Mercitalia e la francese Captrain, i bandi sono andati deserti.
Vicenda che ha alimentato polemiche: i sindacati parlarono di “svendita” e il centrosinistra di “privatizzazione mascherata”.
Persino all’interno della Lega, partito di maggioranza, si sono levate voci che chiedevano maggiore chiarezza.
La Sangritana rappresenta un asset strategico per il territorio, con un fatturato 2024 che ha superato gli 11 milioni di euro e circa 100 dipendenti.
L’identità del nuovo socio, individuato tramite la trattativa privata, non è stata ancora resa pubblica.
Si attende l’assemblea societaria della Tua Spa, prevista tra un paio di settimane, che determinerà il futuro della Sangritana.
Se l’accordo verrà approvato, un nuovo partner industriale entrerà nell’assetto societario.
Anche il management subirà modifiche,
passando dall’attuale Amministratore unico (Fausto Memmo, in quota Fratelli d’Italia) ad un Consiglio di amministrazione con tre membri, per consentire l’accesso al nuovo socio privato, che dovrebbe prendere in mano le redini della gestione finanziaria aziendale.
Alla politica locale resterebbe la rappresentanza di vertice.
Il cambiamento è nelle mani del presidente Marsilio.
Da indiscrezioni, il nuovo socio sarebbe Trans Adriatico società cooperativa marchigiana.
