Dopo oltre vent’anni di stallo arriva il parere favorevole della Soprintendenza per le province di Chieti e Pescara.
I privati potranno finalmente acquisire e regolarizzare i terreni situati sulle aree tratturali ormai compromesse, chiudendo un’attesa che durava da oltre vent’anni.
La svolta arriva dal parere favorevole espresso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara su due istanze specifiche in località San Giacomo e contrada Tratturo.
Il provvedimento sblocca una situazione rimasta ingessata, nonostante l’approvazione del Piano Quadro dei primi anni Duemila.
L’Amministrazione Comunale di Scerni annuncia il traguardo come un risultato storico per la gestione del territorio.
“Le ultime acquisizioni risalivano addirittura agli anni ’60 e ’70 – spiega il sindaco Daniele Carlucci –.
Questo provvedimento permetterà ora di completare il passaggio delle aree al patrimonio comunale.
Successivamente, i privati detentori dei fondi potranno finalmente procedere all’acquisizione dello stralcio di suolo tratturale, regolarizzando una posizione ferma da decenni”.
Secondo l’assessore Marco D’Ercole, il successo delle due istanze fungerà ora da “direttrice guida” per tutto il resto del territorio comunale. “È il frutto di un lavoro sinergico tra Ufficio Tecnico, professionisti esterni, Regione e Soprintendenza.
La programmazione organica porta benefici concreti ai cittadini e dimostra che Scerni non deve più restare prigioniera di vincoli ormai superati dai fatti”.
Per estendere questa opportunità a tutta la cittadinanza, il Comune ha già annunciato che nei primi mesi del 2026 sarà attivato in municipio uno sportello dedicato per ricevere e istruire le istanze di altri concessionari interessati all’acquisizione delle aree.
