Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto da salvare.
Il futuro dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto passa per Roma.
Ieri, una delegazione composta da amministratori locali e rappresentanti degli ordini forensi ha intensificato le interlocuzioni con le forze parlamentari, consolidando
una strategia unitaria per scongiurare la chiusura dei presìdi giudiziari abruzzesi.
L’obiettivo è chiaro: accelerare l’iter legislativo e garantire la sopravvivenza delle strutture.
La fitta agenda di incontri, iniziata a Palazzo Cenci, ha visto il Coordinamento confrontarsi con i referenti giustizia di Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico. Le delegazioni, che hanno incluso tra gli altri Ada Lopreiato, Gabriella Di Girolamo e Michele Fina, hanno garantito pieno sostegno. È emersa l’intenzione di presentare un emendamento specifico al decreto legge 100/2026, attualmente in discussione al Senato, per blindare definitivamente i tribunali in questione. La scadenza del 10 agosto, termine ultimo per la conversione in legge, impone un calendario stringente.
Successivamente, il confronto si è spostato sui rappresentanti di Forza Italia, tra cui Nazario Pagano ed Enrico Costa. In questa sede è stata valutata l’ipotesi di sollecitare il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, per ottenere una calendarizzazione certa del disegno di legge entro i primi dieci giorni di agosto. Una linea d’azione condivisa anche dalla delegazione di Noi Moderati, rappresentata dall’onorevole Gaetano Scalise, che ha ribadito la vicinanza alla causa.
Il mese di agosto si configura dunque come uno snodo cruciale per la geografia giudiziaria della regione. Il coordinamento prosegue nel suo operato, mantenendo alto il livello di attenzione sui lavori parlamentari e cercando una sinergia trasversale tra le forze di maggioranza e opposizione. Le interlocuzioni avviate ieri segnano un passaggio fondamentale per definire, entro breve tempo, il destino concreto dei quattro presìdi abruzzesi.
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