Chioschi aperti tutto l’anno e comuni che avranno facoltà di
autorizzare l’apertura di nuove attività ricettive lungo la Via Verde.
Questo il possibile futuro della pista ciclopedonale, accordo bipartisan sostenuto dai sindaci interessati, dal presidente della Provincia di Chieti e da Nicola Campitelli, firmatario del disegno di legge n. 53/2024 .
La proposta apre infatti alla possibilità, previa autorizzazione, di installare strutture leggere e completamente amovibili, senza muratura né calcestruzzo.
Chioschi, punti ristoro o servizi per sportivi, ma con paletti ben precisi: massimo 60 metri quadrati di superficie e altezza non superiore a 3,5 metri.
Il tutto con un vincolo chiaro:
impatto visivo minimo e piena integrazione con il paesaggio.
I comuni potranno limitare o escludere l’applicazione della norma, oppure introdurre criteri ancora più stringenti.
Ma Italia Nostra immediatamente prende posizione con un deciso “no”, temendo cementificazione e speculazioni, una “contaminazione” dei luoghi in un vero e proprio bazar in spregio alla bellezza naturalistica di una costa unica.
Dito contro scelte che favoriscono un turismo assolutamente inappropriato.
