L’analisi critica del consigliere di minoranza Verna.
Buche, cantieri non coordinati o che si sovrappongono nella stessa area, disagi per l’utente della strada: la viabilità a Lanciano è al centro di una dura analisi critica del consigliere di minoranza Giacinto Verna.
La città vive da tempo una condizione di difficoltà costante,
caratterizzata da un diffuso stato di abbandono del manto stradale.
«Strade rotte, voragini, cantieri infiniti: dopo 5 anni di questa amministrazione, Lanciano è diventata la città dell’emergenza». Il bilancio dell’amministrazione vede il completamento dei progetti legati al Pnrr, tuttavia gran parte di tali risorse deriva da
finanziamenti ottenuti durante il precedente mandato.
Tra gli esempi positivi figurano i nuovi nidi comunali e i lavori di rigenerazione urbana a Olmo di Riccio.
Permangono però dubbi sulla capacità dell’attuale giunta di programmare nuove opere in autonomia, visti i pesanti ritardi in cantieri strategici. In particolare, vengono citati la torre-ascensore delle Ripe e il cavalcavia di Torre Marino, quest’ultimo con uno slittamento di oltre 20 mesi rispetto al cronoprogramma iniziale.
Oltre ai grandi progetti, il focus si sposta sulla manutenzione quotidiana e sulla sicurezza. Le frequenti richieste di intervento, trasmesse anche tramite formali comunicazioni agli uffici comunali, restano spesso prive di riscontro operativo. La presenza di cantieri non coordinati e di segnaletica precaria continua a generare disagi alla cittadinanza, dal centro alle periferie. In conclusione, il consigliere comunale Giacinto Verna auspica che l’avvicinarsi della scadenza elettorale possa spingere l’amministrazione a dare finalmente priorità al ripristino del manto stradale, ponendo fine ai disagi accumulati.
