I tre fratellini di Lanciano, di 7, 4 e 2 anni, restano in casa famiglia: erano stati allontanati dall’abitazione il 17 settembre. Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha convalidato il provvedimento e disposto un’indagine sulle condizioni dei minori e del nucleo familiare. Il padre Pietro Loffredo: «L’importante è che i bambini escono. Noi soffriamo, ma loro sono bambini».
Restano per il momento in casa famiglia i tre fratellini della famiglia Loffredo di Lanciano, di 7, 4 e 2 anni, allontanati dall’abitazione lo scorso 17 settembre in seguito alle condizioni della casa riscontrate dai servizi sociali.
La decisione arriva dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che ha convalidato il provvedimento e disposto ulteriori accertamenti sulle condizioni dei bambini e dei genitori.
Il provvedimento del Tribunale per i minorenni
Secondo quanto riportato nel decreto, i genitori non vengono privati in via definitiva della responsabilità genitoriale. Il suo esercizio viene però limitato per consentire lo svolgimento degli accertamenti ritenuti necessari.
Il Tribunale ha disposto una dettagliata indagine sociale sul nucleo familiare, comprendente verifiche sulle condizioni psicofisiche dei genitori e dei minori.
Il servizio sociale dovrà inoltre valutare, insieme ai servizi specialistici competenti, l’eventuale presenza di problematiche legate all’uso di sostanze o alle condizioni psicologiche dei genitori. Gli accertamenti riguarderanno anche la situazione del fratello del padre che vive con la famiglia.
Si tratta quindi di un procedimento ancora in corso, nel quale dovranno essere raccolti ulteriori elementi prima delle successive determinazioni.
Casa famiglia: gli incontri tra i genitori e i fratellini
Il decreto prevede che i rapporti tra i genitori e i figli vengano organizzati dal servizio sociale.
Sono possibili contatti a distanza e incontri in casa famiglia, anche con la presenza di un educatore. Per il momento, invece, sono esclusi i soggiorni dei minori nell’abitazione familiare.

Il padre: «Voglio dare una mano»
Nel servizio del TGMAX interviene il padre dei bambini, Pietro Loffredo, che riferisce di voler collaborare con i servizi sociali.
«Oggi sono venuti gli assistenti sociali, voglio dare una mano», racconta Loffredo, ribadendo la propria disponibilità a seguire le indicazioni che arriveranno.
Il padre contesta però alcuni aspetti della ricostruzione relativa alle condizioni dell’abitazione. In particolare sostiene che i propri legali avrebbero prodotto video, realizzati tra il 12 e il 15 settembre, che a suo dire documenterebbero una casa già pulita.

È una contestazione della famiglia che dovrà essere valutata nell’ambito degli accertamenti e del procedimento in corso.
«Noi soffriamo, ma loro sono bambini»
Nel suo intervento Loffredo pone soprattutto l’accento sulla situazione dei tre figli e sulla difficoltà della separazione.
«Noi soffriamo, siamo più grandi, il dolore ce lo sopportiamo. Ma è un bambino di 7 anni, 4 anni e 2 anni come fa a sopportare questo dolore?», afferma il padre.

La famiglia, dunque, manifesta la propria preoccupazione per la permanenza dei bambini in casa famiglia, mentre il Tribunale ha disposto una serie di verifiche che dovranno contribuire a chiarire le condizioni del nucleo familiare e dei minori.
La vicenda resta quindi aperta. Gli accertamenti dei servizi sociali e dei servizi specialistici rappresentano ora uno degli elementi centrali del procedimento.
Video: i tre fratellini di Lanciano restano in casa famiglia
Nel servizio di Telemax le dichiarazioni del padre Pietro Loffredo e gli elementi relativi al provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila.
Il servizio è disponibile anche sul canale YouTube di Telemax.
