Indagano i carabinieri.
La tragedia si è consumata ieri sera, ad Altino,
nella casa di località Briccioli dove la vittima soleva tornare ogni estate, da Roma.
Gilda Di Giuseppe, 89 anni, è stata uccisa a colpi di martello.
Il delitto è stato scoperto intorno alle 21, quando il nipote Alessandro Carminucci, 25 anni, presente in casa in stato confusionale, avrebbe contattato una zia all’estero che ha allertato il 112.
Per l’anziana i soccorsi del 118 si sono rivelati inutili.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Lanciano, si sono subito concentrate sul familiare: anche lui vive a Roma, dove si è laureato in Ingegneria gestionale. Era arrivato nella casa di Briccioli da pochi giorni, in auto, da solo. Lo avrebbero in seguito raggiunto il padre e la sorella.
Accompagnato nella caserma della Stazione Carabinieri di Casoli, Alessandro, assistito dal difensore d’ufficio, è stato interrogato dal procuratore Patrizia Foiera e dal sostituto Elena Belvederesi, per chiarire la sua posizione e ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Sul corpo della vittima è stata disposta l’autopsia, la salma si trova a Pescara.
I parenti della vittima, che vivono ad Altino, non sanno trovare una spiegazione a quanto accaduto,
“Alessandro era molto legato alla nonna”,
dicono al Tgmax. Da alcuni anni il giovane aveva perso la madre, a causa di un male incurabile.
Sul posto il sindaco di Altino, Vincenzo Muratelli:
“La notizia ha sconvolto la nostra comunità”, dice al Tgmax.
Il nipote vive a Roma e tornava frequentemente a Briccioli. Da poco era tornato da Londra, dove era stato con una zia, e da qualche giorno stava con la nonna Gilda. “Il ragazzo è molto educato, viveva probabilmente una sua fragilità dovuta alla prematura scomparsa della mamma”.
Al termine dell’interrogatorio, Carminucci è stato rinchiuso in carcere: l’accusa è omicidio.
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