Una polemica che non si placa.
Avevamo già letto il decreto del Ministero degli Interni che assegna anche a Lanciano una importante somma, quasi 5 milioni di euro, per cinque interventi a mitigazione prevalente del dissesto idrogeologico.
Notizia di cui siamo felicissimi, ci complimentiamo con tutti coloro
che, materialmente, hanno concorso ad ottenere questo risultato, dalla predisposizione delle schede progettuali, presentazione istanza, non senza meno l’indirizzo politico di cui la sintesi dovrebbe ritenersi sempre in capo al sindaco Filippo Paolini. Bene, bravi, speriamo anche in un bis, tris, etc. ossia di partecipare fattivamente anche ai prossimi bandi ministeriali.
Invece dobbiamo stigmatizzare le dichiarazioni alla stampa dell’assessore di FDI Paolo Bomba “un risultato (…) frutto (…) anche della filiera Comune Regione Governo centrale di cui abbiamo potuto beneficiare tramite i partiti”.
Abbiamo sentito similari affermazioni del consigliere capogruppo di FDI Gianluca D’Intino, abbiamo letto messaggi sui social del presidente della Sangritana Fausto Memmo e le dichiarazioni del segretario di FDI a Lanciano Rocco Finardi.
Affermare che Lanciano ha ottenuto il finanziamento di quasi 5 milioni di euro anche e/o per merito della filiera politica,
ossia grazie ai partiti ed, in particolare, grazie a FDI, è una affermazione grave.
Significherebbe a dire che l’ottenimento di quei fondi messi a bando si è avuto per il condizionamento politico dei partiti ed, in particolare, di FDI. Sarebbe un reato. Ma non è un reato.
È semplicemente falsa propaganda,
tanto è vero che l’elenco dei Comuni beneficiari è lunghissimo, sono 1475 posizioni finanziate dal decreto del primo aprile scorso.
Tra i Comuni finanziati anche Vasto e Francavilla al mare, anche loro rispettivamente per 5 milioni di euro, amministrazioni di csx, con sindaci del PD che non fanno parte della invocata filiera e, tra l’altro,
non hanno fatto conferenze stampa per battersi il petto.
Ad ogni modo trattasi di una falsa propaganda di cui si stanno macchiando esponenti di FDI, alcuni dei quali hanno però ruoli apicali pubblici (Paolo Bomba e Fausto Memmo) che dovrebbero essere incompatibili con l’affermare il falso, per cui sarebbe opportuno
una immediata correzione alle loro dichiarazioni, oppure un passo indietro.
Dall’altra prendiamo atto delle farneticanti affermazioni ed aggettivazioni sul: “civismo da passerella”, “vendere il civismo come alternativa ai partiti”, “civismo locale di facciata” “incapace di esprimere una linea chiara e coerente”, “aggregazioni civiche costruite solo per convenienza elettorale”, “dietro il civismo si nascondono soltanto trasformismo politico e ambiguità”, “assessori e consiglieri sventolare con orgoglio la bandiera del civismo puro, come se l’isolamento fosse un vanto”, “il civismo è una risorsa (…) quando si tratta di dare voce ai quartieri (…) paravento (…) accademia”.
Ricordiamo agli esponenti di FDI che l’attuale sindaco di Lanciano è civico da oltre 10 anni
ed è stato scelto come tale dai partiti proprio per la scarsa capacità dei partiti di fare sintesi, come pure è civico il candidato sindaco del cdx a Chieti, tanto per citare un caso di questi giorni.
Il civismo, nella nostra amata città, ha una storia lunga e profonda,
fatta di coinvolgimento attivo, di responsabilità e soprattutto di partecipazione. Essere civici per noi vuol dire dotarsi di una visione e di una chiara appartenenza territoriale e non ideologica.
Riteniamo, che sia giunto il tempo di un civismo puro, propositivo, coraggioso, radicato e profondamente legato alla nostra città, che sia disponibile a trasformare il malcontento in cambiamento
senza avere nessuna paura ad innovare quando il solo e unico obiettivo è l’interesse collettivo.
Ad ogni modo rassicuriamo FDI di Lanciano, come già detto, rimarremo fedeli al mandato elettorale con il quale siamo stati eletti nella attuale coalizione di cdx e, terminato il mandato elettorale, toglieremo il disturbo.
Nel frattempo continueremo a vigilare e a non promettere soluzioni facili, ma a proporre e pretendere metodi trasparenti e aperti per il buon andamento dell’amministrazione nel rispetto dei cittadini elettori.
La lettera è firmata dal capogruppo del Gruppo misto in Consiglio Comunale, Carlo Ciccocioppo, anche per conto di Eugenio Caporrella, Enzo Di Diego e Gabriele Di Bucchianico.

