Verifica di regolarità nell’alloggio popolare dell’Ater.
Tornano i riflettori sul quartiere Santa Rita di Lanciano.
Questa mattina, gli agenti del Commissariato di polizia sono intervenuti nuovamente in via Sigismondi per un’operazione mirata a fare chiarezza sulla regolarità degli alloggi popolari di una palazzina.
L’obiettivo degli inquirenti è accertare l’occupazione abusiva di un appartamento adiacente a quello di una coppia rom, già nota alle forze dell’ordine per reati legati allo spaccio di stupefacenti.
L’attività odierna affonda le radici nell’episodio dello scorso 30 gennaio.
In quell’occasione, durante una perquisizione domiciliare, tre poliziotti furono aggrediti da parte di un intero nucleo familiare. I due coniugi, brandendo persino un lungo coltello da cucina e utilizzando i figli minorenni come scudo umano, avevano ferito tre operatori, costringendoli a ricorrere alle cure del Pronto soccorso dell’ospedale “Renzetti”.
Proprio l’analisi dei filmati, realizzati durante quel violento pomeriggio, ha permesso di scoprire che tra l’abitazione regolarmente assegnata alla famiglia e l’alloggio vicino – un tempo appartenuto a un anziano deceduto mesi prima – era stato aperto un varco interno. Accompagnati dai tecnici dell’Ater, gli agenti avrebbero verificato l’ampliamento abusivo degli spazi.
Le indagini proseguono ora su un doppio binario: mentre si stringe il cerchio sulle responsabilità penali, è stato avviato l’iter che potrebbe portare al decadimento dell’assegnazione dell’alloggio per la famiglia protagonista dell’aggressione.
Un segnale di ripristino della legalità in un’area definita “fortino” della criminalità rom dalle sigle sindacali di Polizia.

