Oltraggio alla natura, al lavoro, alla storia contadina.
Decine e decine di ulivi secolari in mille pezzi, un oltraggio alla natura, al rispetto dell’ambiente, al lavoro e alla storia contadina.
A Paglieta versa lacrime Vincenzo Virtù, contadino e pensionato, solo e inerme dinanzi ad una grande opera che procede senza l’accortezza e il rispetto di salvare il più possibile
meravigliosi esemplari di gentile e leccino, abbattuti senza pietà, sradicati, fatti a pezzi.
Il nuovo gasdotto Snam che da Paglieta si dirige verso Torino di Sangro e Casalbordino da mesi è in fase di costruzione con imponenti mezzi e operai al lavoro, scavi, sbancamenti.
Al signor Vincenzo, che in contrada San Nicola possiede due appezzamenti, furono notificati due provvedimenti di costituzione coattiva di una servitù di passaggio, condizioni necessarie per far passare il gasdotto.
Circa duemila metri quadrati di proprietà asservita con indennità provvisoria.
Nell’esecuzione dei lavori, però, oltre cento ulivi hanno subito scempio, fatti a pezzi senza pietà.
Attraverso il Tgmax, lui si appella alle istituzioni, alle associazioni ambientaliste, alla società civile.
Lacrime amare, oltraggio ad un mondo contadino calpestato, fatto a pezzi, come legna da ardere
