Epilogo di un dramma indicibile.
Sarà la chiesa di San Marco Evangelista, a Vasto, domani venerdì 24 aprile, alle ore 15:30, a ospitare l’ultimo saluto ad Andrea Sciorilli,
il ventunenne la cui vita è stata troncata domenica scorsa per mano del padre.
La città si prepara a un rito funebre che si preannuncia di estrema commozione, mentre i dettagli che emergono dal passato della famiglia rendono il quadro ancora più cupo.
Il tragico evento di domenica non sarebbe stato un episodio isolato, ma
il culmine di una spirale di conflitti che durava tempo.
Già nel 2024, le tensioni domestiche avevano portato il padre e la sorella di Andrea a sporgere denuncia per violenza, facendo scattare le procedure del codice rosso. Nonostante il successivo ritiro dell’esposto e il trasferimento della sorella in un’altra abitazione, per cercare di allentare la pressione, il clima tra le mura di casa è rimasto esplosivo,
fino alla definitiva e fatale rottura.
Proprio mentre Antonio Sciorilli, davanti al gip, tenta di accreditare la tesi della legittima difesa per giustificare i tre colpi d’ascia,
la comunità si concentra sul ricordo di Andrea.
Domani, nel quartiere che ha visto crescere il ragazzo, il silenzio prenderà il posto delle cronache giudiziarie per rendere omaggio a una giovinezza spezzata.
La magistratura è chiamata a stabilire le responsabilità penali e valutare le istanze dei difensori, ma per Vasto resta l’amarezza di una tragedia
che, forse, ha radici troppo profonde per essere spiegata solo con l’ultima lite.

