Bilancio positivo per la cooperativa di Rocca San Giovanni: fatturato in aumento, fusione completata e nuovi progetti per il territorio.
In controtendenza rispetto a un mercato del vino in difficoltà,
Cantina Frentana chiude il 2025 con numeri in crescita e progetti ambiziosi.
L’azienda, guidata dal presidente Carlo Romanelli (riconfermato al timone dopo trent’anni) e dal direttore Felice Di Biase, ha presentato nella Torre Vinaria un bilancio che conferma la solidità di una realtà radicata nel territorio da oltre sessant’anni.
Il fatturato in bottiglia cresce del 7%, passando da 4,4 a 4,7 milioni di euro, mentre i punti vendita segnano un +6%. La liquidazione media per i soci raggiunge i 49 euro al quintale, la terza più alta degli ultimi vent’anni, con una liquidazione totale della vendemmia 2024 che supera i 10,6 milioni di euro.
La famiglia Frentana si è allargata: completata a giugno la fusione con Cantina San Giacomo, dopo quella del 2021 con Cantina Sangro. Oggi la cooperativa conta oltre 650 soci, 1450 ettari di vigneto su 8 comuni, tre stabilimenti e 36 dipendenti, per un valore della produzione di oltre 17 milioni di euro.
Sul fronte della sostenibilità, Frentana presenta il secondo bilancio certificato Equalitas e punta sulle energie rinnovabili, con l’impianto fotovoltaico.
Tra i progetti innovativi spicca la zonazione viticola triennale in collaborazione con le università di Bologna e Teramo, per ottimizzare il rapporto vitigno-ambiente in tempi di cambiamenti climatici.
Nasce anche la “Banca dei vigneti” per salvaguardare il patrimonio viticolo dei coltivatori anziani,
spiega il direttore Di Biase.
In cantina, infine, arriva “Fiorente”, il nuovo bianco frizzante da uve Trebbiano, Moscato e Malvasia, mentre il libro “Vitivinicoltura frentana dalle origini alla Torre Vinaria” racconta la storia di questa eccellenza abruzzese.
Al termine della presentazione, il brindisi di auguri del presidente Romanelli.
