Una soluzione temporanea per far sentire più sicuri i residenti.
Un posto di polizia fisso, come chiedeva attraverso il Tgmax il parroco Don Nicola,
a seguito dei più recenti episodi di criminalità nel quartiere Santa Rita.
Potrebbe essere questa una soluzione temporanea, prospettata a margine dell’incontro a Lanciano presieduto dal prefetto di Chieti, Silvana D’Agostino, che si è svolto all’interno della chiesa parrocchiale dello “Spirito Santo”.
Presenti tutti i componenti del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, dal Questore Leonida Marseglia ai comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, con i vertici locali di Compagnia Carabinieri, Commissariato di P.S. e Polizia locale.
All’incontro hanno partecipato anche il pm di Lanciano Miriana Greco, il sindaco Filippo Paolini con il vicesindaco Danilo Ranieri e l’assessore alla Sicurezza Tonia Paolucci, il presidente dell’Ater Maurizio Bucci, per la questione legalità negli alloggi popolari, e la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo D’Annunzio, Anna Di Nizio, oltre ad alcuni volontari della parrocchia.
Quasi due ore di confronto a porte chiuse, per fare il punto sulla criminalità nel quartiere classificata come “zona rossa”, presidiata quotidianamente da quattro pattuglie.
Nell’attesa, sul sagrato alcuni residenti hanno reso testimonianza al Tgmax sulla vita quotidiana di quartiere,
riferendo angherie, richieste continue di soldi da alcune famiglie rom che vi abitano.
“Dobbiamo conviverci, purtroppo” è la rassegnazione di chi è nato e cresciuto nella ex 167.
“Siamo tutti qui per far vedere che lo Stato c’è”,
ha commentato brevemente il Prefetto, incontrando i cronisti nell’area del campetto realizzato dalla parrocchia e distrutto dai rom, che chiedevano il pizzo ai bambini del quartiere.
“Adesso è il momento di lavorare, di agire e di dare un segnale importante, parleremo dopo”, ha concluso il prefetto.
I diecimila abitanti di Santa Rita attendono risposte urgenti affinché non si ripetano mai più gravi episodi di violenza, come la rissa di novembre scorso o l’aggressione subita recentemente dagli agenti durante un’operazione antidroga, e ristabilendo finalmente il diritto alla sicurezza e alla legalità per ogni cittadino.
Il prefetto D’Agostino è stata invitata a tornare, anche in occasione della festa di quartiere, a maggio.
“Volentieri – ha risposto – anche perché Santa Rita è la santa della cause impossibili… figuriamoci qua”.
