“Aberrante e ridicolo”
È scontro politico a Lanciano sui 5 milioni di euro per il dissesto idrogeologico assegnati dal Ministero dell’Interno. I consiglieri Giacinto Verna e Leo Marongiu attaccano Fratelli d’Italia:
“Fondi distribuiti per legge in base a criteri precisi. Rivendicare una filiera politica o presunti favori particolari è aberrante e ridicolo”.
Di seguito, il comunicato stampa integrale.
Il Ministero dell’Interno, con il decreto del 1° aprile 2026, ha assegnato ai comuni italiani dei contributi destinati agli investimenti per opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio (articolo 1, comma 139, della legge n. 145/2018).
La notifica dei 5 milioni di euro ottenuti per contrastare i fenomeni di dissesto idrogeologico sul nostro territorio sono quindi una buona notizia, che si inserisce in un finanziamento di 121 milioni di euro per i comuni abruzzesi e di circa 1,4 miliardi di euro per i comuni italiani. Quello che non capiamo è come sia possibile rivendicare, da parte di Fratelli d’Italia, una filiera politica rispetto ad una legge nazionale che viene finanziata e distribuisce i suoi effetti attraverso un decreto ministeriale per decine di comuni abruzzesi e centinaia di comuni italiani sulla base di parametri precisi e non di rapporti particolari o privilegiati.
Anzi, verrebbe da chiedere proprio questo: se c’è stata una manina per favorire Lanciano, ci dicessero chi dovremmo ringraziare con tanto di nomi e cognomi e ci dicessero pubblicamente in cosa e come si sarebbe concretizzata questa pressione senza la quale Lanciano non avrebbe ottenuto i finanziamenti.
Esprimere soddisfazione per questi stanziamenti è legittimo e lo condividiamo, ma far intendere che siano il frutto di un gioco di potere e influenze dei partiti
nelle “stanze del potere” è a dir poco aberrante oltre che ridicolo.
La realtà ci sembra un’altra. Nella foga di comunicare un risultato ottenuto dopo quasi 5 anni di ritardi e incompiute, si è voluta cogliere l’occasione di polemizzare all’interno dello stesso centrodestra cittadino, sempre più diviso, e mostrare i muscoli nel rivendicare l’appartenenza ad una filiera partitica mettendo alla gogna con dichiarazioni di bullismo politico una parte dello stesso centrodestra cittadino che si è sottratta all’arroganza di Fratelli d’Italia.
Una comunicazione politica faziosa e fuorviante che non rende merito alla struttura del Comune
e al lavoro degli uffici tecnici, ma anche al risultato positivo ottenuto che andrebbe rivendicato amministrativamente per il bene di Lanciano e non brandito come rapporto di forza in seno alla stessa maggioranza. Appare anzi un chiaro segno di debolezza e difficoltà rispetto alla gestione complessiva dei risultati ottenuti sulle opere pubbliche cittadine.
Dove stava la filiera quando le corse bus che collegano Lanciano a Pescara sono state tagliate, creando disagi per i pendolari? Cosa fa questa filiera sui minimi dispositivi che mancano nei reparti del Renzetti? O quando la biblioteca regionale ha dovuto attendere 5 mesi per interventi minimi?
Nelle scorse ore, anche il gruppo misto in consiglio comunale, che sostiene la maggioranza di Paolini, ha criticato le esternalizzazioni di Fratelli d’Italia.

